Oli essenziali di Agrumi

In aromaterapia sono molto diffusi gli oli essenziali di agrumi, estratti dalle tante risorse che la natura offre.

In particolare questi oli sono efficaci per le loro molteplici proprietà e adatti ai mesi estivi quanto a quelli invernali.

Gli oli essenziali di agrumi è possibile impiegarli in due modi: con alcuni vaporizzatori, permettendo la diffusione delle fragranze che alleviano i sintomi di un’influenza o di un raffreddore. oppure attraverso i massaggi o i bagni caldi, avendo sempre cura di utilizzare oli essenziali puri e non semplici fragranze prive di proprietà terapeutiche.

OLIO ESSENZIALE DI BERGAMOTTO

L’olio essenziale di Bergamotto è uno dei migliori antidepressivi poiché rilassa, migliora l’umore e infonde positività. Combatte efficacemente l’ansia, lo stress e il nervosismo accumulato. È ottimo anche per conciliare il sonno.

Dieci gocce di Bergamotto sono il giusto numero da utilizzare con il vaporizzatore, che permette la diffusione degli oli terapeutici negli ambienti. Un altro modo efficiente è quello di preparare una miscela con sei gocce di olio essenziale e 50 ml di olio di mandorle, per massaggiare poi le tempie, la fronte e la nuca, almeno un paio di volte al giorno, purificando e rigenerando la pelle.

Il Bergamotto ha inoltre molte altre eccellenti proprietà: è cicatrizzante, disinfettante, antinfiammatorio, antispasmodico, è molto utile contro la colite, le infezioni intestinali, le cistiti, gengiviti e stomatiti.

Oli essenziali di agrumi

OLIO ESSENZIALE DI ARANCIO

Popolare per le sue proprietà benefiche, l’olio essenziale di arancio ha un ottimo profumo, fresco e dolce.

Ottimo calmante è molto usato in aromaterapia per superare fastidiosi stati di nervosismo, di stress e di ansia. È un sedativo blando, può agevolare il rilassamento prima di coricarsi, infatti è spesso impiegato per curare l’insonnia in modo del tutto naturale.

Le sue proprietà antispasmodiche svolgono una funzione rilassante per i muscoli ed è possibile usarlo per i massaggi. Aggiungendone poche gocce nell’olio di mandorla tiepido, poiché aiuta ad attenuare la tensione muscolare.

L’olio essenziale di arancio aiuta anche a regolare la digestione, combattendo stitichezza o meteorismo. Inoltre, le sue proprietà astringenti e leviganti sono interessanti per chi ha i pori della pelle dilatati, l’acme o i capelli grassi.

Oli essenziali di agrumi

OLIO ESSENZIALE DI LIMONE

Tra gli oli essenziali di agrumi non può di certo mancare il limone.

Con le sue meravigliose proprietà benefiche si caratterizza per essere prima di tutto un forte antisettico. In sostanza un antibiotico naturale, molto utile già dai primi segnali d’influenza. Si rivela molte efficace anche in caso di stomatiti, herpes, ferite infette o problemi gengivali.

L’olio essenziale di limone ha un effetto tonificante del sistema circolatorio, permette il rafforzamento dei vasi sanguigni e fluidifica il sangue. Ideale per problemi di circolazione, cellulite, vene varicose o edemi. Possiede proprietà schiarenti. Favorisce nuove cellule dell’epidermide, rallenta l’invecchiamento della pelle, agevola la cicatrizzazione, rinforza le unghie deboli, interviene su macchie solari, rughe e smagliature.

Vaporizzando nell’ambiente quest’olio si favoriscono la concentrazione (ottimo per lo studio o il lavoro) e gli stati d’animo positivi.

Inoltre ha proprietà antinfiammatorie e permette di combattere quindi artriti o reumatismi. Aggiungendo poi due gocce di olio essenziale di limone a un cucchiaio di miele ci si aiuta in casi pressione alta o insufficienza epatica. Giacché stimola le funzioni del fegato, eliminando le tossine e favorendo la digestione.

Compatto e Comodo? Arizer Air

L’Arizer AIR è un vaporizzatore portatile a conduzione/convezione.

Vaporizzatori, performance migliori

Numerosi studi dimostrano che tramite la vaporizzazione si ottiene un impatto minore sulle vie respiratorie rispetto alla combustione.

Tuttavia le ricerche a proposito dell’impatto dei vaporizzatori di media e bassa qualità sul nostro organismo restano esigue.

Al giorno d’oggi gli aspetti che sono più discussi sulla vaporizzazione prendono parametri superficiali per valutarne la qualità, le performance migliori. Come la forma, la portabilità, la regolazione della temperatura e il prezzo, lasciando in disparte l’aspetto più importante: il filtraggio.

Haze Dual V3 - Performance migliori

Ma come mai il sistema di filtraggio in un vaporizzatore è così fondamentale?

Nel processo di vaporizzazione, le erbe non vengono bruciate ma  riscaldate a una temperatura il più delle volte regolabile, invece nella combustione le erbe si bruciano, rilasciando tossine potenzialmente nocive per la salute, che potrebbero arrecare notevoli danni. Se il filtraggio del vaporizzatore non è ben congeniato, dopo il riscaldamento delle erbe, il vaporizzatore potrebbe rilasciare polveri sottili dannose per la salute. Infatti il senso della vaporizzazione è ridurre al massimo il rischio di assunzione di prodotti rilasciati dalla combustione.

Magic FLight Launch Box - Performance migliori

Ritroviamo un minore accumulo di particelle in quei dispositivi ad alta performance come per esempio il Plenty o il Volcano. Sebbene quest’ultimo per via dell’alta pressione durante l’azione di gonfiaggio del palloncino, potrebbe presentare un po’ di accumulo. Se si utilizza un vaporizzatore di basse performance si rischia maggiore accumulo. Per ottimizzare il filtraggio, l’ideale sarebbe adattare al proprio vaporizzatore lo screen a maglia fine. Come ad esempio quelli del Plenty, che hanno una maglia così fine da impedire il passaggio di qualsiasi polvere sottile). Purtroppo alcuni di questi vaporizzatori sono anche quelli che spesso si trovano a costi elevati. Proprio perché sono studiati e  realizzati secondo tutti i criteri di efficenza.

Volcano Classic - Performance migliori

Quindi, come possiamo scegliere un vaporizzatore in base al filtraggio?

  1. Il serbatoio del Vaporizzatore deve essere d’acciaio o di ceramica.
  2. Il condotto del Vaporizzatore deve essere trasparente per permettere di vedere la situazione igienica dello stesso.
  3. Il Vaporizzatore deve presentare almeno un doppio sistema di filtraggio. Tra il serbatoio e il punto di fuoriuscita del vapore per far passare un numero minore di particelle.
  4. Si consiglia un Vaporizzatore con un condotto lungo per evitare il raffreddamento dato dalla diminuzione della forza cinetica.
  5. L’acqua è il miglior sistema di filtraggio di tutti, cerca un vaporizzatore che abbia la possibilità di filtrare il vapore ad acqua.
  6. Il serbatoio deve essere situato al di sopra del sistema di riscaldamento e alla base del condotto di aspirazione esattamente come il Plenty. Il vapore che si raffredda nel condotto fa perdere potenza cinetica alle particelle più grosse che quindi non raggiungono il foro di uscita di inalazione. In più il condotto che passa dalla zona di riscaldamento del vaporizzatore può inquinarlo con il riscaldamento delle parti non di vetro o alluminio come la plastica.
  7. Bisogna avere la possibilità di poter pulire sempre il condotto.

Vaporizzatore Plenty - Performance migliori

Il retrogusto amaro che senti in bocca dopo una mezz’ora è il segnale d’eccellenza di un vaporizzatore che inizia ad avere qualche perdita di particelle. Infatti sono proprio le particelle che depositandosi sulla lingua fanno reazione con la saliva. Nel caso in cui si sia comprato un vaporizzatore con questi problemi è bene mantenere il vapore in bocca per qualche secondo (5-10 secondi) prima di inspirarlo.

Alla prossima vaporizzata!