Risparmiare con i Vaporizzatori

Stai guardando da mesi diversi modelli e non riesci a trovare un modo di risparmiare con i vaporizzatori? Stai pensando di costruire un vaporizzatore portatile fai da te per risparmiare un po’ di euro?

Stai confrontando i prezzi dei vari modelli e lo sconforto ti ha fatto venire in mente che potresti acquistare un vaporizzatore da tavolo usato?

Amico, stai tranquillo. Non devi fare nulla di tutto ciò. Se le strategie che hai in mente sono queste, stai sbagliando alla grande e ora ti spiegherò perché.

Un vaporizzatore è un investimento per il futuro. Si tratta di un concetto molto facile da afferrare. Ti faccio un esempio: hai un figlio che vuole andare all’università. Tu puoi scegliere se iscriverlo all’università di serie A o a quella di serie Z. Se lo iscrivi a quella di serie A pagherai il quadruplo di quanto pagheresti iscrivendolo a quella di serie Z. Insomma, un salasso da una parte e un bel risparmio dall’altra.

Risparmiare con i vaporizzatori

Ma quali conseguenze avrà questa scelta sul lungo periodo?

È ovvio che se tuo figlio esce dall’università di serie A con in mano una laurea avrà almeno il quadruplo di possibilità in più di trovare un impiego ben retribuito rispetto a quante ne avrebbe uscendo dall’università di serie Z. E questo non vale solo per le assunzioni da parte di privati, visto che il governo sembra intenzionato a distinguere lauree di serie A e lauree di serie B, C, ecc. anche nei concorsi pubblici. Quindi in quale dei due casi l’investimento è stato migliore? Nel primo caso, naturalmente: impiegando più risorse economiche all’inizio, i costi vengono ammortizzati nel corso del tempo e ciò ti dà anche l’opportunità di “guadagnare” (e di fare in modo che a guadagnare sia tuo figlio).

Il vaporizzatore funziona allo stesso modo: paghi una cifra non bassissima in prima battuta per avere in cambio uno strumento che ti farà risparmiare un sacco di lì in avanti.

Nella breve guida che troverai qui sotto ti spiegherò in che modo i vaporizzatori

  • ti permettono di economizzare,

  • generano un ritorno sugli investimenti.

    Vaporizzatore Puffit X - Risparmiare con i vaporizzatori

Ecco perché i migliori vaporizzatori portatili e da tavolo ti consentono di risparmiare: una breve guida

Abbiamo già analizzato nel dettaglio i vantaggi della vaporizzazione (perché è meglio vaporizzare che fumare). Uno dei principali pregi è sicuramente la possibilità di inalare molti più principi attivi della sostanza vaporizzata rispetto a quanti se ne assumono con altri metodi.

Per esempio, una persona che adopera un vaporizzatore per cannabis terapeutica assume il 95% dei principi attivi.

Se la stessa persona fumasse la cannabis invece di vaporizzarla, con la medesima quantità assumerebbe il 12% dei principi attivi.

Va da sé che questa bella differenza qualitativa implica una differenza anche a livello economico. In generale, i migliori vaporizzatori portatili e da tavolo garantiscono un’efficienza del 50% maggiore rispetto a quella del fumo.

Dunque poniamo, in via puramente teorica, che per acquistare quel tot di cannabis la persona del nostro esempio spenda 10 €. Per ottenere gli stessi effetti, verranno spesi:

  • solo 10 € se si vaporizza,

  • 20 € se si fuma.

Magic Flight Launch Box - Risparmiare con i vaporizzatori

Se quindi un utente spende circa 100 € al mese con il fumo, con la vaporizzazione ne spenderà circa 50. Poniamo che il vaporizzatore acquistato abbia un prezzo di 250 €: il suo costo verrà ammortizzato in soli 5 mesi.

Ma oltre al risparmio c’è un ritorno su quei 250 € investiti perché, una volta ammortizzati i costi, avremo più soldi in tasca. Dopo i primi cinque mesi, il nostro utente si ritroverà con 50 € al mese in più nel portafogli. Sai cosa significa questo? Significa che nel primo anno si potranno mettere da parte 350 €, e in seguito avremo a disposizione 600 € all’anno in più.

Non male, eh? Allora fai come me: non tirarti più indietro, acquista un vaporizzatore e spiega a tutti i tantissimi vantaggi offerti da questa straordinaria tecnologia!

Chi comincia a vaporizzare

Per chi ha intenzione di muovere i primi passi nel mondo della vaporizzazione, le numerose novità da fronteggiare possono creare un po’ di disorientamento.

Ecco perché abbiamo deciso di stilare una breve, semplicissima guida in cinque punti per aiutare chiunque tema di perdere la bussola.

Arizer Air - Chi comincia a vaporizzare

1) Scegli il tuo vaporizzatore

Ognuno ha le sue preferenze e le sue esigenze: c’è chi preferisce vaporizzare da solo, chi in compagnia. Chi vuole qualcosa di comodo e preciso, chi preferisce la semplicità e la leggerezza. Chi decide di investire spendendo abbastanza per un prodotto eccellente e duraturo, chi intende acquistare un prodotto economico ma efficiente. La prima cosa da fare dunque è capire quali siano i tuoi gusti e i tuoi bisogni e, in base a questi, scegliere il modello che fa per te. La prima selezione riguarda il tipo di vaporizzatore: portatile o da tavolo. Dopo aver fatto questa scelta, la strada è tutta in discesa: selezionare la marca e il modello che ti si confanno sarà semplice e naturale. Particolarmente indicato per chi comincia a vaporizzare qui con noi.

2) Scegli la sostanza che userai principalmente

Lo abbiamo già detto: i vaporizzatori sono molto versatili, e possono prestarsi alla vaporizzazione di sostanze molto diverse tra loro. Tuttavia, alcuni modelli sono più versatili degli altri e non tutti possono accogliere la stessa gamma di sostanze. Dunque è importante capire quale sia la sostanza che consumerai più di frequente, perché questo influirà inevitabilmente sulla scelta del modello da acquistare. Ricordiamo che si possono vaporizzare erbe, fiori e oli essenziali, e che il vaporizzatore viene utilizzato soprattutto per l’aromaterapia, la cucina molecolare e la cannabis ad uso terapeutico.

Erbe aromatiche - Chi comincia a vaporizzare

3) Prendi confidenza con il vaporizzatore

Non avere paura di familiarizzare con il vaporizzatore: il sapere si apprende con l’esperienza. Perciò prova, fatti consigliare, cerca di acquisire manualità anche prima di comprare un apparecchio. Se ne hai la possibilità, testa i vaporizzatori delle persone che conosci: basta poco per farsi un’idea sui modelli e interiorizzare le poche e semplici azioni da svolgere per azionare un vaporizzatore.

4) Leggi il manuale

A completamento di quanto detto al punto 3, documentati: leggi, parla con chi ha esperienza, guarda video su YouTube relativi al grande mondo della vaporizzazione. E soprattutto, una volta comprato il tuo vaporizzatore, leggi il manuale di istruzioni per essere consapevole al 100% di ciò che va fatto al fine di garantire un uso corretto dell’apparecchio.

Pulizia del tuo dispositivo - Chi comincia a vaporizzare

5) Preserva il tuo vaporizzatore

Il vaporizzatore è un bell’oggetto, un oggetto utile. Per questo sarebbe un peccato se venisse abbandonato alla sua sorte dopo l’utilizzo. Il vaporizzatore va preservato: prenditene cura, tienilo pulito, non esporlo a fonti che potrebbero danneggiarlo e cura la sua manutenzione. In questo modo troverai in questo strumento un alleato in grado di trasformare momenti apparentemente scontati in esperienze piacevoli.

Haze Dual V3 - Chi comincia a vaporizzare

Vaporizzatore e cucina molecolare

La cucina molecolare, chiamata anche «gastronomia molecolare» o «cucina scientifica»

È quel ramo della scienza gastronomica che analizza le trasformazioni chimico-fisiche in atto negli alimenti durante la loro preparazione.

Vaporizzatore e cucina molecolare. Si tratta di una disciplina che si è sviluppata in Francia negli anni ’80. Che poi ha iniziato a diffondersi gradualmente nel mondo occidentale. In Italia figure di riferimento in questo ambito sono Davide Cassi, docente di Fisica dell’Università di Parma, ed Ettore Bocchia, cuoco. I due hanno redatto nel 2003 il Manifesto della cucina molecolare italiana, dove tentano di difendere i sapori tradizionali italiani per traghettarli nel futuro, rinnovandoli.

Gli obiettivi concreti della cucina molecolare sono vari: si va dalla verifica scientifica delle conoscenze gastronomiche empiriche all’elaborazione di un nuovo tipo di cucina, con nuove ricette, nuovi metodi di preparazione e nuove materie prime da utilizzare. Per esempio, Cassi e Bocchia hanno inventato il «gelato estemporaneo», cioè un gelato all’azoto liquido.

In questo contesto, entra il gioco questo dispositivo. Il vaporizzatore dà agli scienziati, ai cuochi e a tutti coloro che si occupano di cucina molecolare la possibilità di estrarre gli aromi dalle materie prime. Di raffinarli e di utilizzarli nella preparazione secondo modalità nuove, impraticabili fino a qualche anno fa.

Volcano Classic Easy Valve - Vaporizzatore e cucina molecolare

Tecnologia della vaporizzazione

Infatti la tecnologia della vaporizzazione, con le temperature che i dispositivi possono raggiungere senza mai attivare la combustione, apre nuovi scenari non solo nell’estrazione degli aromi ma anche nella vera e propria aromatizzazione dei cibi. I vaporizzatori consentono di insaporire le pietanze con aromi puri. Se per esempio vogliamo aromatizzare del petto di pollo con aroma puro di timo. Basta vaporizzare il timo, portandolo a una temperatura di poco inferiore ai 200 gradi centigradi, e convogliare il vapore nel contenitore dove va collocata la carne che poi cuoceremo in forno. Durante il processo di cottura, il pollo si impregnerà dell’aroma di timo. In maniera completamente naturale ecco come usare vaporizzatori e cucina molecolare insieme.

Un altro esempio di come il vaporizzatore possa essere utilizzato nella cucina molecolare è il cosiddetto «cuscino di aromi». Per realizzarlo bisogna innanzitutto riempire un sacchetto di plastica con l’aroma di qualche spezia vaporizzata. Quando il sacchetto è completamente pieno, lo si chiude e poi lo si bucherella con cura. In modo che l’aroma venga rilasciato molto lentamente. A questo punto si copre il sacchetto con una vera e propria federa di cuscino e si posiziona il tutto sotto il piatto. In questo modo, durante il pasto, l’aroma pervaderà delicatamente le narici, sposandosi nel palato con il sapore dei cibi ingeriti.

Volcano Digit - Vaporizzatore e cucina molecolare

Ovviamente non tutti i modelli sono in grado di garantire prestazioni eccellenti in questo caso. Il vaporizzatore più utilizzato nella cucina molecolare, capace con la sua precisione ed efficienza di soddisfare fisici e cuochi, è il VOLCANO, nelle sue versioni Classic e Digit.

Baudelaire e i vaporizzatori

Baudelaire, il poeta dei Fiori del male.

Ma anche l’autore (dal piglio comunque lirico) del saggio I paradisi artificiali, dove analizza gli effetti delle sostanze psicotrope, soffermandosi in particolare su quelli del vino e dell’hashish.

Baudelaire e i vaporizzatori. L’opera è contraddistinta dall’ambiguità di fondo del suo autore. Che da un lato conclude le sue riflessioni condannando l’uso di queste sostanze da cui era attratto. Cosa direbbe Baudelaire, moralista addita i pericoli insiti nel vino e nell’hashish (pericoli anche di ordine artistico: il vero artista non ha bisogno di ciò per essere ispirato). Ma il Baudelaire poeta osserva da vicino, con curiosità estrema, le conseguenze che questi hanno sugli uomini. D’altronde ammette lui stesso che si tratta di mezzi per raggiungere la trascendenza (una trascendenza, certo, artificiale) e per assaporare le goût de l’infini («il gusto dell’infinito»).

Come Baudelaire parla della canapa

È interessante soprattutto scoprire in che modo Baudelaire parla della canapa. Così ne descrive gli effetti nella sezione Il poema dell’hashish: «L’hashish ci arriva dall’Oriente. Le proprietà eccitanti della canapa erano ben note nell’antico Egitto. Il suo uso è molto diffuso. Seppure con diversi nomi, in India, in Algeria e nell’Arabia Felix. Ma anche tra di noi, sotto i nostri occhi, abbiamo curiosi esempi di ebbrezza causata dalle esalazioni vegetali.

Evitando di parlare dei bambini che, dopo aver giocato ed essersi rotolati sui mucchi di erba medica appena falciata. Avvertono di frequente strane vertigini, è risaputo che quando si raccoglie la canapa i lavoratori, maschi e femmine, avvertono effetti consimili. Si direbbe che il raccolto emani un miasma in grado di turbare maliziosamente il loro cervello. La testa del mietitore è ricolma di turbini, qualche volta è carica di sogni. L’ hashish, o canapa indiana, ha delle proprietà inebrianti assolutamente straordinarie. Proprietà che in Francia hanno attirato da qualche anno l’attenzione degli studiosi e degli uomini di mondo».

Baudelaire e i vaporizzatori

L’interesse di Baudelaire

Si palesa così l’interesse di Baudelaire, studioso e uomo di mondo anche lui, per questa materia. Sembra che ad incuriosire molto l’autore siano le cause che danno luogo a questi fenomeni, ma stavolta Baudelaire deve scontrarsi con le insufficienti conoscenze dell’epoca. «Nonostante gli sforzi compiuti dagli esperti di farmacologia, la composizione chimica dell’hashish è ancora poco conosciuta. Ma di solito le sue proprietà si attribuiscono a un materiale resinoso presente in una buona dose, nella proporzione del 10% circa.

Tuttavia il principio attivo dell’hashish, che può essere dispensato in confetti di cioccolato o in piccole pillole allo zenzero, ha effetti più o meno vigorosi e di natura variabile. Come il dawamesk [pasta a base di hashish] e l’estratto grasso, a seconda del carattere dell’individuo e della sua sensibilità nervosa. A Costantinopoli, in Algeria e anche in Francia, alcuni fumano hashish insieme al tabacco. Ma così i fenomeni di cui parlavo si generano in forma modesta e, per così dire, pigra. Ho sentito che, recentemente, si è riusciti ad estrarre, distillandolo dall’ hashish, un olio essenziale che sembra avere qualità molto più attive e stimolanti.  Più attive e stimolanti di tutti i preparati conosciuti fino ad oggi; ma non è stato sufficientemente studiato per parlare con sicurezza dei risultati».

Baudelaire e i vaporizzatori

Cosa penserebbe Baudelaire oggi dei vaporizzatori?

Leggendo queste righe verrebbe da chiedersi: cosa penserebbe Baudelaire oggi dei vaporizzatori? La vaporizzazione consente infatti di usufruire al meglio dei princìpi attivi delle sostanze inalate. A noi piace pensare che la curiosità del poeta francese oggi sarebbe soddisfatta nell’apprendere che è stato scientificamente dimostrato che le proprietà della canapa derivano dai cannabinoidi. Che si trovano soprattutto nella resina concentrata nei calici delle infiorescenze della pianta. E immaginiamo anche che, sentendo che oggi è legale acquistare in farmacia olio di cannabis terapeutico, Baudelaire sarebbe molto intrigato dal funzionamento dei vaporizzatori. Che restano il mezzo più efficace e sicuro per assumere quei princìpi attivi in grado di far provare «il gusto dell’infinito».

Vaporizzare o fumare?

Abbiamo già parlato dei vantaggi della vaporizzazione.

Ma se cercate un breve compendio delle ragioni per cui è più vantaggioso vaporizzare erba invece di fumarla, ecco il nostro «pentalogo».

È più sano

La salute prima di tutto. Meglio vaporizzare o fumare? Qualsiasi cosa fumiate, in qualsiasi modo lo facciate, di sicuro non potrà farvi bene: troppe sostanze nocive vengono prodotte con la combustione. Queste sostanze, alcune delle quali sono cancerogene, vanno a finire nella bocca, nelle vie aeree e nei polmoni, irritandoli. E la vaporizzazione? Riduce di oltre il 95% la produzione di tutti gli elementi nocivi, grazie alla sua tecnologia che permette di riscaldare senza bruciare Vaporizzare o fumare?

Magic Flight Launch Box - Vaporizzare o fumare

È più piacevole e intenso

Ricordate quello che abbiamo detto qualche riga più su? Il 95% delle sostanze nocive non si sviluppa con la vaporizzazione. Bene, a fronte di quella percentuale, la vaporizzazione permette di assorbire il 95% dei princìpi attivi dell’erba. E quanti princìpi attivi sono assorbiti con il fumo? Solo il 12%! In pratica è come se, davanti a una bottiglia d’acqua da 2 litri, un assetato avesse due possibilità: berla praticamente tutta o berne solo un bicchiere. Se voi foste quell’assetato cosa scegliereste?

È più economico

In termini di rapporti costi-benefici, il vaporizzatore è certamente un investimento che si rivelerà più economico del fumo. Innanzitutto si guadagna in gusto e in salute, come abbiamo detto sopra. Ma si risparmia anche denaro. In che modo? È molto semplice. Grazie alla sua maggiore efficienza e alla maggior quantità di princìpi attivi rilasciata, il vaporizzatore, rispetto al fumo, consente di usare più a lungo (e – ripetiamo – con più piacere!) la stessa quantità di erba. Un esempio elementare: vado al supermercato e compro una confezione contenente quattro fette di pane. Se posso mangiarle tutte e quattro e decido di consumarne una al giorno, la confezione mi durerà quattro giorni. Se invece di quelle quattro fette ne posso mangiare solo una perché sono costretto a buttare le altre tre, la confezione mi basterà solo per un giorno, e nell’arco di quattro giorni dovrò comprare, se voglio mangiare pane, quattro confezioni. Quattro confezioni contro una per mangiare la stessa quantità di pane: quale delle due opzioni è la più conveniente?

Firefly 2 - Vaporizzare o fumare

È più versatile

Vaporizzare o fumare? Se fumate dell’erba, non potete fare altro: la fumate e basta. E se invece utilizzaste un vaporizzatore? Beh, oltre che inalare semplicemente i suoi princìpi attivi, gustandola e respirandola, potete farci un sacco di cose: aromatizzarla, alternare la vaporizzazione dell’erba con quella di altre sostanze, addirittura usare gli avanzi per preparare qualche manicaretto! Insomma, il vaporizzatore ha una versatilità che altri metodi di consumo non potranno mai avere. 

È più intimo e discreto

Siete in un parco affollato e state fumando. Tutti i gesti preparatori, il fumo e il forte odore che vi porterete addosso daranno certamente nell’occhio. Cosa succederebbe se invece estraeste dalla tasca un vaporizzatore portatile? Non ci sarà fumo, ma solo un po’ di vapore (come quello delle sigarette elettroniche), e, dal momento che le vostre mani, i vostri capelli e i vostri vestiti  non si impregneranno di fumo, non emanerete quel potente afrore. La discrezione e l’intimità garantite dal vaporizzatore portatile (per non parlare del comfort dei vaporizzatori da tavolo che si possono adoperare in tranquillità nella propria stanza) sono insuperabili.